Aiuto, vedo tutto verde (e non sono Hulk o un vegano)

Ultimamente fioccano le domande relative a certi encode non compatibili con i più diffusi player video, quindi è probabilmente giunta l’ora di un post che faccia chiarezza su un po’ di cose, visto che chi è causa del problema non lo farà mai (quantomeno a breve).

HiP vs Hi10p vs Hi444pp, ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad odiare gli encoder

Iniziamo dal principio.
Oddio, un po’ più tardi del principio, lasciamo gli AVI XviD 400p a chi in 25 anni di fansub è riuscito a rimanere scarso come al day 1 e partiamo da un po’ più avanti, circa dall’avvento dell’animazione in HD e dei flussi video H.264.
A quei tempi si rellava tutto a 8 bit (HiP), compatibilità massima pure coi lettori da tavolo, console, tostapane e chi più ne ha più ne metta.
Ma questo era “limitante” per chi desiderava una qualità più alta, si avevano infatti solo 8 bit per canale per rappresentare un colore, che spesso comportava formazione di banding in alcune scene. x264 ha quindi iniziato a supportare un output a 10 bit per canale (Hi10p), dandoci quindi ben 6 bit in più di precisione totale (30 contro i 24 standard), permettendoci di poter spingere più in alto la compressione senza introdurre banding nel flusso video, a scapito della perdita di compatibilità con lettori standalone e decoding hardware generici (DXVA su tutti). Tutto bene, circa, e quando non andava bene e serviva per forza un video a 8bit per riprodurlo da qualche parte, c’è il caro vecchio Autohardsubber di mirkosp che ad oggi funziona ancora. Ma ovviamente non poteva finire qua, la ricerca della qualità degli encoder si è spostata altrove, dal bitdepth al chroma subsampling, passando da encode 4:2:0 a encode 4:4:4, meglio noti come Hi444pp.
Il discorso si fa abbastanza tecnico qui (più informazioni potete leggerle qui), ma in parole povere avendo uno spazio colore più largo si riesce a preservare più dettaglio nel chroma, andando di fatto a migliorare le lineart, soprattutto con determinate combinazioni di colore.

O, riassumendo con una singola immagine:

è tutta colpa di mirkosp che ha iniziato ad encodare così e gli altri l’han seguito a ruota.

Hi444pp, ma ne vale la pena?

Ni. C’è un aumento di qualità, come già detto, soprattutto sulle lineart di alcune scene. Lo notereste? Probabilmente no.
E non per cattiveria, ma la grande maggioranza di voi non ha l’occhio per vederlo, né probabilmente gli strumenti adatti.

Guardate anime sul classico portatile 15.6″ 1366×768 di cui ogni catena di elettronica è infestata? Probabilmente il pannello LCD del vostro schermo è talmente pessimo che a stento avrà 8 bit per canale (più realisticamente saranno 6).
Usate il classico monitor HP/Asus FullHD 60hz da 120€ preso su Amazon? Stesso discorso, a volte meglio del portatile dell’Unieuro, a volte peggio.
Avete un setup cazzofigata da gamer? Probabilmente qui la situazione potrebbe cambiare, ma il vostro occhio in un playback continuo del video difficilmente sarà allenato a notare la differenza, anche se magari confrontando due immagini statiche dove potreste capire di che cosa ho parlato finora.

Si stava meglio quando si stava peggio.

Probabilmente la frase più boomer della storia italiana, associata ad un contesto nostalgico, ma che più o meno rispecchia bene la situazione attuale.
Fino ad un anno fa, nonostante la totale mancanza di aggiornamenti dal 2015, con CCCP funzionava tutto bene, probabilmente anche con quello schifo di cono autostradale arancione funzionava “circa” bene, vuoi perché si era arrivati ad una situazione stabile nella gestione dei formati di H.264, vuoi perché ormai chi encoda ha i suoi preset e difficilmente si smuove da lì.
Il problema è iniziato con le ultime release di x264 (l’encoder per realizzare flussi video H.264) che han rotto la compatibilità con CCCP e più specificatamente con i LAV Filters preistorici che si porta dietro, che non riescono più a decodificare correttamente i video Hi444pp, creando di fatto quell’insieme di artefatti “verdi” che vedete ultimamente su alcune serie.

VSFilter vs Libass, guerre di religione tra nerd

Un discorso secondario, ma che tocca sempre problemi di compatibilità delle nostre release, è quello riguardante il typeset. Fino ad oggi lo standard de facto del typeset è sempre stato VSFilter (o derivate) perché la stra grande maggioranza della gente sta su una piattaforma che ne è dotata (Windows), ma ultimamente i (quantomeno nostri) typesetter si stanno spostando verso Libass perché a detta loro più duttile per realizzare molte cose. La compatibilità è quasi totale, ma alcune volte potrebbero uscirvi alcuni cartelli cannati (Ad esempio, sul nostro OVA di Wotakoi, Libass aveva un rendering diverso da VSFilter), qualcosa di fastidioso sul momento ma che comunque vi permette di riprodurre il file praticamente senza problemi.

Un po’ di soluzioni qua?

Windows e Linux hanno probabilmente una risposta comune, e OSX ne ha addirittura due.

mpv. mpv su tutto, un po’ come la DPG.
La questione è semplice, finalmente potrebbe esserci un player che accomuna le 3 piattaforme più diffuse (Windows, OSX, Linux) e elimina le differenze che finora ci sono state. Si basa su Libass anziché VSFilter, quindi semplifica i mal di testa ai typesetter, è leggero e prestante quanto lo sono le alternative serie e ha come unico scalino la configurazione iniziale.
Maddo ha realizzato un’ottima guida sul suo sito (https://www.kualiti.net/guides/2018/01/31/configurare-mpv) su come installarlo e configurarlo, non mi spreco a riprodurla paro paro qui perché preferisco dargli view e credito (e così rompete a lui e non a me se ci son problemi).

Una alternativa su Windows può essere aggiornare i LAV Filters preistorici di CCCP all’ultima versione recuperabile qui installandoli sopra a quelli di CCCP, ma puzza più da tappabuchi temporaneo che da soluzione definitiva.

Su OSX, per chi cerca una soluzione più elegante rispetto allo stile minimale di MPV mi sento di consigliare anche iina, un player mpv-based con un po’ di extra interessanti.

Quindi?

Quindi mo sta a voi scegliere. Le soluzioni funzionano entrambe e il fatto che si sia in un periodo di transizione per formati video e di typeset non aiuta a definire quale sia la strada migliore da prendere.
CCCP e un aggiornamento manuale di LAV è forse la scelta che crea meno grattacapi a chi non sa smanettare su Windows, ma restate comunque legati a VSFilter e ai possibili problemi esposti sopra, mpv ha uno scalino di difficoltà extra che potrebbe spaventare chi è abituato alla comodità di CCCP, ma potrebbe essere la soluzione migliore a lungo andare.
VLC non è una soluzione e non lo è mai stata, e su quello siam tutti d’accordo (e se non lo siete, cazzi vostri, sbagliate).


6 Responses to Aiuto, vedo tutto verde (e non sono Hulk o un vegano)

  1. Avatar Ansem
    Ansem says:

    Quindi queso mvp è migliore sia di VLC (che non capisco perchè sia tanto odiato..) che dei vari pot e gom player?
    Mi informerò sul progetto visto che è la prima volta che lo sento ed apprezzo molto che sia open source

  2. Esiste anche SMPlayer, basato su mpv, ma con un’interfaccia più intuitiva e facile.

    • Avatar NotLaCumpa™
      NotLaCumpa™ says:

      Quello che stavo per scrivere. Abbandonato mpc da tempo per smplayer com mpv.

  3. Avatar theflex96
    theflex96 says:

    Come al solito grazie per questi articoli esplicativi! Sempre molto interessanti!

  4. Avatar Claudio Lai
    Claudio Lai says:

    Grazie della spiegazione!

    Per ora io sto andando bene con MPC Black Edition, almeno questo è ancora aggiornato rispetto all’Home Cinema, e pur non avendo provato di tutto e di più, finora non mi ha mai dato problemi. Forse son stato fortunato, ma da utente di laptop dell’Unieuro, non pretendo neanche la perfezione audiovisiva. In futuro vedrò se fare anche un altro scalino con mpv.

  5. Avatar Hiro Muramasa
    Hiro Muramasa says:

    Da utilizzatore di mpv da un’anno posso dirvi fate questo passaggio che ne vale la pena. È davvero complicatissimo abituarsi, ma dategli giusto un po’ di tempo e il programma si rivelerà fenomenale. A quanto ne so io ha anche più funzioni e il design è decisamente meglio, a ripensare a quello di mpc mi vengono i brividi.